Estadio George Capwell, Guayaquil, Ecuador — stadio di calcio con una capacità di 40.020 spettatori
🇪🇨Ecuador·Guayaquil

Estadio George Capwell

40 020postidal1943

Foto: Agencia de Noticias ANDES · CC BY-SA 2.0 · fonte

Capienza
40 020
Anno di apertura
1943
Club
Paese
Ecuador

Panoramica

Lo stadio

L'Estadio George Capwell è lo stadio del Club Sport Emelec, uno dei club calcistici più vincenti e gloriosi dell'Ecuador, nel cuore della città portuale di Guayaquil. A differenza di molte arene moderne spinte verso la periferia, il Capwell sorge nel denso e centrale quartiere del Centenario, integrato direttamente negli isolati circostanti. Dopo un'ampia ricostruzione completata negli anni 2010, lo stadio, interamente a sedere, ha una capienza di 40.020 spettatori.

Un punto di riferimento del centro di Guayaquil

L'impianto appartiene al club stesso, una rarità nel calcio sudamericano, dove la maggior parte delle squadre gioca in stadi comunali. Intitolato a George Capwell, l'ingegnere statunitense che fondò l'Emelec, unisce gradinate ripide e chiuse a una pianta compatta che intrappola il rumore. L'Emelec vi disputa le partite casalinghe, comprese quelle di Copa Libertadores e Copa Sudamericana.

  • Squadra: Club Sport Emelec
  • Capienza: ~40.020
  • Posizione: Centenario, centro di Guayaquil

Storia

Viaggio nel tempo

La storia del Capwell è inseparabile dall'uomo che gli dà il nome. George Capwell, ingegnere nato negli Stati Uniti, si recò in Ecuador per dirigere la sua compagnia elettrica, l'Empresa Eléctrica del Ecuador, e finì per fondare il Club Sport Emelec nel 1929. Promosse la costruzione dello stadio di proprietà del club, un cantiere avviato nel settembre 1940.

Dal baseball alla fortezza del calcio

La prima pietra fu posata il 24 giugno 1943, e lo stadio fu inaugurato il 21 ottobre 1945 con, in linea con le sue origini multisportive, una partita di baseball seguita da 11.000 tifosi. Il calcio arrivò poche settimane dopo, il 2 dicembre 1945. Lo stadio ospitò partite della Copa América 1947 e fu più volte rinnovato, con grandi ristrutturazioni nel 1991, 1999 e 2006.

  • Fondatore: George Capwell
  • Inaugurazione: 1945

La trasformazione più drastica arrivò negli anni 2010, quando una completa ricostruzione moderna — il cui ampliamento fu completato nel dicembre 2016 — trasformò il vecchio impianto in un'arena chiusa e interamente a sedere.

Atmosfera

Giorno di partita

Pochi stadi dell'Ecuador generano il fragore elettrico e claustrofobico del Capwell in una grande serata. Le gradinate ripide e ravvicinate si stringono fino al campo, e i fedeli dell'Emelec vestiti di blu trasformano la conca in un muro di suono che dà ai padroni di casa un vantaggio feroce.

Bombillos e il Clásico del Astillero

L'Emelec è soprannominato "el Bombillo" (la lampadina), in riferimento alla compagnia elettrica di George Capwell, e i suoi tifosi riempiono le gradinate di blu elettrico e bianco. Lo stadio raggiunge l'apice nel Clásico del Astillero, il derby cittadino contro il Barcelona Sporting Club, una delle rivalità più appassionate del calcio sudamericano. Chiamato così dallo storico quartiere dei cantieri navali di Guayaquil, il match divide la città in due.

  • Soprannome: el Bombillo
  • Colori: blu e bianco
  • Derby: Clásico del Astillero contro il Barcelona SC

In quelle serate il compatto Capwell, senza pista d'atletica tra tifosi e giocatori, offre un'intensità che le squadre in trasferta raramente gustano.

Info pratiche

Visita lo stadio

L'Estadio George Capwell si trova nel quartiere del Centenario, al centro di Guayaquil, appena a sud del centro città, il che lo rende uno degli stadi più accessibili del paese. La sua collocazione urbana fa sì che sia integrato nelle strade di tutti i giorni anziché isolato in periferia.

Come arrivare e consigli per il giorno della partita

Lo stadio è delimitato dalle vie General Gómez, San Martín, dall'avenida Quito e dalla via Montúfar, a due passi dal centro di Guayaquil.

  • In Metrovía: il sistema di trasporto rapido di Guayaquil passa nelle vicinanze; la zona del Centenario è ben servita
  • In taxi: rapido ed economico dal Malecón 2000 e dal centro
  • A piedi: raggiungibile da gran parte del centro di Guayaquil
  • Biglietti: acquistali in anticipo per il Clásico del Astillero, che va esaurito
  • Nei dintorni: il lungomare Malecón 2000, il quartiere Las Peñas e la collina Cerro Santa Ana sono a breve distanza

Arriva presto per le grandi partite, perché le strade circostanti si riempiono rapidamente di tifosi vestiti di blu.

Mappa

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